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Investire i propri risparmi

Investire i risparmi è una delle attività economiche cardine del nostro paese, da sempre infatti i nostri nonni e poi i nostri genitori hanno avuto sempre grande capacità di risparmiare, tanto che molti economisti sostengono che il fatto che l’Italia sia riuscita a non collassare durante la crisi del 2008, sia proprio grazie ai risparmi fatti in precedenza. Il problema oggi è che non si hanno più certezze come una volta, le borse sono troppo volatili e il mercato immobiliare è, per ora, completamente fermo. Quindi nemmeno investire sul mattone, investimento sempre amato dagli italiani, sembra essere una soluzione valida. Successivamente vediamo quali sono i tipi di risparmi che oggi vale o non vale la pena affrontare.

Investire i risparmi oggi

Oggi un problema da affrontare è dove investire i risparmi in modo sicuro e senza rischi per evitare sorprese di ogni tipo quando questi soldi serviranno. Avere a disposizione dei risparmi e pensare di lasciarli in posta o in banca senza un idea di investimento, sembrerebbe la scelta più opportuna e meno rischiosa di questi tempi, forse perché molti ignorano un aspetto importante, l’inflazione. 100 euro di risparmi oggi tra un anno non saranno più 100 euro. Nel tempo, il livello dei prezzi dei beni e dei servizi tende ad aumentare e quindi il potere di acquisto dei 100 euro iniziali, scende, facendo così calare anche il valore dei 100 euro. Questo fenomeno è definito inflazione. Quindi se consideriamo un investimento che ci dia un rendimento lordo del 2% e sappiamo che il tasso d’inflazione annuo è del 2%, non vi sarà nessun profitto nell’investimento, qualunque esso sia.

Investire i risparmi in banca

Investire i risparmi oggi non è così facile così come in passato. Prima bastava affidarsi ad un istituto di credito o alla posta per avere un tasso d’interesse sicuro ed un’assicurazione sulla sicurezza del denaro investito. Tanti risparmiatori oggi hanno un serio dubbio, le banche per esempio non sono considerati più luoghi sicuri dove depositare i propri soldi, anche se rimangono lo strumento più diffuso. Certo non è facile trovare soluzioni alternative, anche per una questione di praticità, visto che le banche offrono servizi come carte di credito e bancomat che permettono l’uso quotidiano del denaro stesso. Ma dobbiamo distinguere tra liquidità per uso quotidiano e risparmi. Se siamo interessati ad uno strumento finanziario in grado di assicurare i nostri risparmi anche senza un profitto in termini di interessi, ma sicuro e senza rischi, oggi il miglior interlocutore è sicuramente le poste italiane. Le banche hanno dimostrato più d’una volta negli ultimi anni di essere in grandi difficoltà e solo nel 2016 dalla direttiva Brrd, è arrivata la nuova normativa sul cosiddetto ‘bail in’ (letteralmente salvataggio interno), dove non sarà più il governo del paese interessato a colmare i debiti ed a salvare la banca, ma per primi gli azionisti della banca stessa, e solo se il loro contributo non sarà sufficiente saranno chiamati a “pagare” i titolari dei “titoli subordinati senza garanzia”, come le cosiddette obbligazioni junior. Esaurita anche questa categoria di titoli, saranno chiamati a pagare i “crediti non garantiti”, come le obbligazioni bancarie. Gli ultimi ad essere toccati da un eventuale crac della propria banca, sono i conti correnti da 100.000 euro in su, appartenenti a persone fisiche e piccole e medie imprese (solo per la parte eccedente ai 100.000 euro). Fino a 100 mila euro i conti sono assicurati dal Fondo di garanzia dei depositi (e la cifra ammonta a 200.000 euro se il conto è cointestato, perché la garanzia non riguarda il conto corrente in se ma è riferita ad ogni singolo depositante). Come abbiamo visto dunque le banche non danno più garanzie assolute sui nostri risparmi, anche se ci sono ancora strumenti finanziari in grado di dare certe garanzie ed assicurare il risparmio, come le semplici obbligazioni emesse dalla banca coperte da una garanzia come i covered bond che rientrano nel gruppo delle obbligazioni senior. Sicure sono ancora le cassette di sicurezza o i titoli detenuti nel deposito titoli (se non emessi dalla stessa banca in crisi).

Investire i risparmi in posta

Le Poste Italiane sono una delle più antiche istituzioni italiane, che nel tempo si sono evolute e hanno iniziato ad erogare servizi non solo nel campo delle telecomunicazioni, ma anche nel settore finanziario e orientati al risparmio. Un tempo il tipo di risparmio postale si limitava a libretti al portatore o buoni fruttiferi, oggi le cose si sono evolute, facendo diventare le Poste un vero e proprio intermediario finanziario. Tramite le Poste si possono acquistare certificati, fondi di obbligazioni, bond e molti altri tipi di prodotti finanziari. Il vero problema nell’investire i propri risparmi in posta sta nel fatto che molto spesso gli operatori allo sportello propongono investimenti agli utenti senza avere la necessaria formazione, facendo così incorrere il risparmiatore in rischi non controllati. Quindi, investire i propri risparmi in Posta può andar bene a patto che siate consapevoli degli asset che state acquistando e che vi siate preparati a proposito.

Investire i risparmi per i figli

investire i risparmiInvestire i risparmi per i figli è un investimento a lungo termine ed è sempre consigliato prima di sottoscrivere qualsiasi contratto di leggere il prospetto informativo e comprendere il rischio, le spese e il tasso netto di rendimento.  Gli strumenti finanziari più interessanti in questo caso potrebbero essere i buoni fruttiferi postali, che con un orizzonte medio lungo offrono una certa tranquillità. Da evitare sono invece i libretti di risparmio, poiché sono prodotti a breve termine, a meno che non si voglia educare il proprio figlio all’etica del risparmio e la sua importanza.

Investire i risparmi senza rischi

Investire i risparmi senza rischi non si può, non esiste al mondo un prodotto finanziario che non sia rischioso, ma esistono livelli di rischio più bassi o più facilmente gestibili. Quando si investe, soprattutto se si parla di risparmio personale bisogna sempre essere accorti. Indipendentemente dal tipo di investimento che si sceglie di intraprendere bisogna sempre affidarsi a intermediari seri ed essere sicuri di aver capito le condizioni dell’investimento e i rischi che si corrono.  In ultima analisi per investire con rischi controllati, la prima regola è la diversificazione, cioè dividere l’investimento su diversi asset, in modo che se un investimento va male non si perde l’intero capitale. Perché per quanto sia basso il rischio e allettante l’investimento il pericolo è sempre presente.

Investire i risparmi in modo sicuro

Per cercare di ridurre al massimo i rischi e investire i risparmi in modo sicuro esistono diverse soluzioni, oltre alla scelta degli asset e la diversificazione degli investimenti, ovviamente bisogna affidarsi a broker e intermediari seri e professionali, che compilino un reale profilo di rischio dell’investitore e sappiano consigliare l’investimento più adatto a lui. Per questo problema la rete offre molte piattaforme di trading online molto chiare e con le quali si può tenere sott’occhio in tempo reale la propria situazione finanziaria. Alcune di loro offrono anche account demo, per investire denaro virtuale e quindi prendere dimestichezza con gli strumenti senza dover rischiare il capitale. L’investimento sicuro abbiamo detto che non esiste, ma apprendere come far fruttare i propri risparmi, è una cosa che tutti dovrebbero imparare, così che non ci si debba affidare interamente e ciecamente ad un intermediario senza sapere i rischi ed i vantaggi dell’investimento che andremo a fare.

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